Il vialetto, sguardi sfuggenti alle rose, alle viti, alle felci (e ai noccioli, ai castagni, alle margheritine).
La montagna su tutto, il cielo più su ancora.
Blu e luce.
Puff.
Un fruscio: giro l'angolo dello sguardo a sinistra e vedo.
Stupore!
Giallo! Bianco! una ghirlanda di bianco e nero aperta dispiegata, un fondo giallo oro!
Un uccello meraviglioso!
Muovo un passo, inconsapevolmente: stavo camminando e continuo ...
Ah, no.
Puff.
Sparito.
Meraviglioso Upupa.
Poi mi ricordo di Aristofane e degli"Uccelli" e di quante volte ho sentito mia sorella leggere:
Epò, popò, popò, popò, popí, pipí, qui qui, qui qui, qui qui, qui tutti, o miei compagni alati, quanti dai seminati
Che lei non c'è più da un pezzo, e me lo ricordo ancora (meraviglioso Upupa, cosa hai suscitato)


