sabato 27 febbraio 2021

tempo

 c'è il tempo dell'io. 

Quando si è al centro di tutto: dei genitori, dei parenti, tutti intorno ti chiedono com'è la scuola, vogliono sapere i voti; se fai sport, se suoni, che risultati hai, e poi se mangi: poco, tanto

c'è il tempo dei figli.

Quando tutto si riversa su di loro, e anche se cerchi di vivere comunque il tuo spazio (perchè ti tocca, perchè è la tua unica vita) comunque il colore lo danno loro, se sono felici sei felice, se stanno bene stai bene. e viceversa.

E ti pare che sia il massimo possibile: no, no.

c'è il tempo dei nipoti.

Quando solo vederli è una stilla di nettare e ambrosia; quando oscurano (!?) i figli. 

I figli sono radici che dolgono nel cuore. I nipoti sono dolcezza intera. 

Ti chiamano, con la vocina argentina, sorridono, ti guardano con gli occhietti di cristallo, e per magia dimentichi ogni cosa.

(Poi, a casa, avrai mal di schiena, ti butterai stracco sul letto, ti lagnerai un po'... progettando la prossima volta)



3 commenti:

  1. E il tuo tempo? Quello intimo e personalissimo, scevro da ogni altra cosa qui nominata?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il mio tempo scorre quasi invisibile, come l'acqua tra le pietre di montagna: il mio tempo va ed io con lui

      Elimina
  2. Sento che ciò che scrivi è vero e credi sia di tutti.

    RispondiElimina