sabato 7 febbraio 2015

walking in the rain

oggi sì: oggi sono andata.
Ci pensavo da tempo, ma è difficile il passo della soglia, come dice il proverbio.
Ho percorso i miei bravi 7 Km, e mi sento soddisfatta.
Per premio

mica tutta intera, si capisce!
(Un po' per volta ...)

venerdì 6 febbraio 2015

L'ombrello

 cos'è un ombrello?
per qualcuno è una cosa; un oggetto utile per ripararsi dall'acqua piovana, da usare in qualche modo, senza occuparsi della sua sopravvivenza, resistenza... da sostituire se muore... pardon, se si rompe.




ma non per me.
Amo gli ombrelli: me li scelgo con cura e con specificità.
Ne esamino  la seta, il disegno, la linea della cupola.
Controllo l'apice e l'impugnatura.
Mi è caro il mio ombrello.
Così, dopo che 2 o 3 mi sono stati riconsegnati sfondati dal vento, dopo qualche libecciata, ho deciso di tenermelo da parte, l'ultimo.
Che troppo dispiacere mi aveva procurato il vederne i raggi irrimediabilmente fiaccati, la linea sformata e senza grazia.
Un ombrello, è un'opera d'arte.

giovedì 22 gennaio 2015

E mi chiedo

...se per me ci devono essere solo giorni bui
se quando sono felice qualcuno deve accostarsi a insudiciare la mia fonte limpida
se quando sono disperata ognuno si dilegua
o anche
o anche
o anche inizia un interminabile blaterare di strade per me impercorribili

mi chiedo se avrò pace solo allora
 quando qualcuno finalmente dirà:
"Basta, adesso basta, per questa qui".



sabato 10 gennaio 2015

la mail - la busta

Hai  aperto la posta.
C'è la bustina, lì.
Quella bustina, quella mail.
Quella che aspettavi.
Aprirla è impossibile. Alla gola ti stringe l'ansia, da farti mancare il respiro.
Ok, c'è. La aprirò dopo.
Per ora, so che c'è, non è vero? E' già qualcosa, già tanto.
Davvero sono obbligata ad aprirla subito?!
Non credo. Dopo, dopo.
Faccio prima un'altra cosa.
Una cosa seccante, noiosa.
Ecco, l'ho fatta in un battibaleno.
La bustina è ancora lì.
La apro.... no.
Dopo.
Mi stringe qui.
Non ce la faccio ancora.
Dopo devo uscire.
Devo aprirla ora.
Se la facessi aprire a qualcun altro?
In fin dei conti che ci può essere scritto?
Tutt'al più, tutto negativo.
Appunto.
Non ce la faccio.
...
Basta.

lunedì 5 gennaio 2015

la maledizione delle feste

Non so se sono l'unica.
Ogni volta che vedo avvicinarsi le feste, spero, spero disperatamente di riuscire a ritagliarmi degli spazi, dei tempi.
Mi organizzerò il lavoro, sceglierò i documenti da dare al medico, raccoglierò quei tali certificati, scriverò, penserò...
NULLA nulla di tutto questo.
C'è da fare le spese, da pensare e poi acquistare i doni, c'è da fare visite e riceverne, c'è da andare alla posta a inviare pacchi, c'è da avere ospiti!
Ospiti: niente tempo per sè.
Niente pensieri, riflessioni, progetti, sogni creazioni: NULLA.
Solo mangiare, pulire, uscire, parlare.
La regressione, l'imbarbarimento, la notte dello spirito.
Adesso, che le "ǝʇsǝɟ" stanno finendo, mi chiedo, disperatamente, a quale usanza tribale devo il sacrificio di  1/24 della mia vita.

domenica 4 gennaio 2015

E ? L ? A ? T ? A ? N * O ? N ? N ? A ? D ? O ? P ? A ? C

CHE FA INFINE, UN ANNO CHE SCIVOLA VIA?
che importanza ha?
e poi, se bruciassimo tutti i calendari, chi se ne accorgerebbe?
ma in fondo tutto serve solo ai venditori di panettone e pandoro? ai commercianti di frutta secca?
ai pescivendoli?
Che senso di vuoto, di nulla, di spreco, che mi fanno queste feste obbligate.
Feste di che?
uno spazio inutile, che non serve a niente e non cambia niente.
Si interrompe il lavoro consueto, ma se ne fa tanto altro in più, vanamente.
A che serve? a chi serve?
 A me no: la noia NOIA N O I A    N  O  I  A
Krzysztof Iwin -Noia