sabato 31 marzo 2018

i numeri del calendario

Tutti lì. i numeri del calendario, intendo. Tutti belli, ordinati, in fila.
Quando a metà dicembre i negozianti regalano calendari voi che dite?
"Ma grazie, ma che gentile!"
Addirittura ce li contendiamo." A me due, ecco, perchè a te di più?"
L'ho fatto anch'io. Mica ci si riflette, che cosa sono.
Belli quei numeretti graziosamente tracciati in Bodoni, o tondetti, nitidi in Ariel.
Lì, ben nascosti tra gli altri ce ne sono certi...
Pensate all'armata di terracotta. Tutti uguali, da lontano.
Ma se vi avvicinate li distinguete, mica sono identici.
Nel calendario è anche peggio.
Ben camuffati tra gli altri, ci sono dei terroristi, degli assassini.
Il giorno in cui ho ricevuto quella telefonata.
Quella raccomandata.
Il giorno in cui ho saputo che...
Il giorno in cui mi è stato detto che...
Ma quali tutti uguali.
(Alcuni giorni sono tracciati col sangue.)


sabato 3 marzo 2018

il Polo Nord

Chissà quanti hanno letto dello scioglimento dei ghiacci.
Il Polo Nord si sta frammentando e sciogliendo
Ma si capisce bene come funziona?
Sotto non c'è la terra, la roccia.
Quando si sarà sciolto l'ultimo pezzetto, tutto sarà acqua
Nulla resterà del
P O L O N O R D

Così io
i miei
quelli con cui mi alzavo al mattino e a cui dicevo buonanotte la sera
quelli a cui raccontavo di me
delle mie felicità piccoline
delle mie trasparenti angosce

Un pezzo per volta
un altro pezzo
e via tutto

più nulla

(Sono qui sul mio cubetto di ghiaccio)



sabato 24 febbraio 2018

La perla in tasca

Pare che sia un hobby: fare i dispetti, chiudere, anzi, sbattere le porte in faccia.
Massacrare la gente.
O anche: intossicarli col veleno del dubbio, della paura, del sospetto, dell'ansia.
O ancora: soffocarli col cinismo, disidratare le emozioni, le speranze,
 le illusioni, anche, perchè no; si vive anche di quelle.
E così, ogni giorno, vai con le coltellate, scudisciate, frustate, mattonate.
Anche da chi ti è vicino, che poi fa anche più male, sicuro.
...
Ma io, ora, vado oltre
nella tasca ho una piccola perla
...
quando il cuore vorrebbe piangere
penso alla mia piccola perla
...

domenica 18 febbraio 2018

Basta niente

Un nonnulla, basta.
Tu, stufa, l'emicrania lì in agguato come un animale ringhioso senza guinzaglio, le cose eterne ad affastellarsi su cose e ancora cose, una montagna, una valanga, una slavina di cose tutte addosso a te.
Poi
- P U F -
un nonnulla
un tassello via a posto
un altro appresso a posto
come quando riesce il solitario
non sei più tu, brava
le carte van via da sole, ciascuna sul suo mucchietto
le guardi piroettare precise

...cambiato tutto
in un battito di ciglia
stai sorridendo?
ma sì
E cosa dovevi fare?
Aspetta, dovevi prendere la compressa...
per?
Ah, sì, ti sembrava di avere l'emicrania
(stai sorridendo)


giovedì 8 febbraio 2018

gli occhi

Hai presente quando pensi? pensi al passato, ti rifugi nei ricordi, senti le parole
parole che alle volte risuonano talmente forte che ti giri per vedere chi le ha dette dov'è.
E intanto pensi: che ne sanno gli altri, da fuori i pensieri non si vedono, mica si leggono in fronte.
E invece sì.
Quando accade, gli occhi diventano lunghi, le pupille arretrano, le iridi sbiadiscono...
il viso diventa una maschera tragica
esprime tutto il vuoto, tutto lo sconforto, tutta la disperazione che si è impadronita dell'anima.

                                                Le pays des miracles, 1966 #RenèMagritte

sabato 3 febbraio 2018

Basta col basto

Volevo solo scrivere
scrivere per fatti miei, intendo.
Per pubblicare,ecco.
Ma il blog
il blog è un'altra cosa

E' quello spiraglio che ti fa tirare il respiro dopo una giornata dall'aria viziata dalla fatica
Socchiudi la finestra della vita, e soffi
parole, trecce di pensieri, riccioli di sogni
un ciuffettino di speranze, anche

poi, si può ricominciare